Call To Action

Pubblicato su 11 gennaio, 2017 da Manuel Ricci in

La Call To Action (abbreviata solitamente in CTA) consiste in una breve frase finalizzata a far compiere all’utente una determinata azione così da farlo proseguire allo step successivo del funnel o, più in generale, per ottenere una conversione.

Letteralmente “Call To Action” si traduce dall’inglese come “Chiamata All’Azione” e si presenta sotto varie forme: immagine, testo e bottone.

Nel web di oggi siamo letteralmente circondati da Call To Action più o meno in vista, come ad esempio: Scarica l’Ebook, Iscriviti alla Newsletter, Acquista Ora, ecc. ecc.

Se ancora non è chiaro il concetto, ecco un esempio di CTA ben visibile in una landing page:

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In base all’obiettivo che ci si pone la Call To Action viene posizionata all’interno della pagina dove può aver maggiormente effetto, ad esempio nel caso di un assicurazione che sta promuovendo la sua nuova polizza è ragionevole pensare che la chiamata all’azione debba essere sin da subito ben visibile, beh… Non è sempre così ovvio.

Un’interessante articolo di Kissmetrics spiega come il posizionamento di una CTA “Above The Fold” non sia sempre la soluzione migliore. Infatti, nell’articolo dice:

I tassi di conversione più elevati non hanno niente a che fare con i pulsanti posizionati “Above The Fold” , ma se i pulsanti sono posizionati dopo il giusta quantità di testo ben scritto.

Dove devo posizionare una Call To Action?

Dopo la frase estratta dall’articolo di Kissmetrics sorge spontaneamente la domanda che dà il titolo al paragrafo “Dove devo posizionare una call to action?“. La risposta è relativamente semplice, tutto varia in base al prodotto e alla tipologia di prospect alla quale ti rivolgi. Mi spiego meglio:

  1. Il potenziale cliente conosce già il tuo prodotto. I benefici, la descrizione, i testimonial è tutto irrilevante, posiziona la CTA il più in alto possibile e fai proseguire l’utente lungo il funnel.
  2. Il potenziale cliente è incerto e il tuo prodotto/servizio è facile da capire e si percepiscono immediatamente i benefici. In questo caso basta una piccola ed efficace spinta data attraverso una breve ed incisiva porzione di testo, seguita dall’immancabile CTA, possibilmente “Above The Fold”.
  3. Il potenziale cliente è incerto e non è facile percepire il valore del tuo prodotto/servizio. Qui non basta una frase ben fatta, bisogna scrivere un testo, ben redatto, che riesca a mantenere l’interesse del lettore dal titolo fino alla Call To Action. Il giusto quantitativo di testo dipende dal prodotto/servizio che proponi, alla difficoltà dell’offerta, quanto il potenziale cliente conosce, quanto costa e così via.

Riassumendo: bisogna trovare il giusto compromesso affinché il prospect non percepisca la pagina che sta visitando come una marketta arrogante, altrimenti si può tranquillamente dire addio alla conversione.

Come scrivere una Call To Action

Per creare una Call To Action efficace non basta schiaffare un bel “Clicca Qui!” all’interno di un’appariscente pulsante, magari lampeggiante, ci sono diversi fattori da tener da conto per poter ottenere il massimo dalla propria CTA.

Greg Secrist, veterano della SEO, ha delineato in un suo articolo i 20 modi per scrivere una Call To Action, qui di seguito riprendo quelli che, secondo me, sono i più importanti:

Creare un contesto nel quale immedesimarsi

Se ti rivolgi ad una determinata nicchia o ad uno specifico segmento demografico, contestualizzare il messaggio, in modo da far rispecchiare l’utente, potrebbe rilevarsi un’arma vincente.

Aggravamento del problema

Come Secrist, penso che l’aggravamento del problema sia la tipologia di CTA più utilizzata nel marketing odierno. Evidenziare un problema e sottolineare le gravi conseguenze che si verificano se ignorato sono la formula generale che identifica questa tipologia di chiamata all’azione.

Fai sentire l’utente parte della crew

Mailchimp sa bene cosa vuol dire far sentir parte di qualcosa una persona e l’ha fatto con questa CTA.

Focus sui benefici

Nessuno vuole fare salti nel buio senza sapere cosa c’è dopo, per questo un’altra tipologia di chiamata all’azione molto performante è il focus sui benefici.

Offri un bonus

5% di sconto se ti iscrivi alla newsletter, sconti speciali riservati, ecc. ecc. Quante volte ti è capitato di leggere simili PayOff? L’omaggio aggiunto è apprezzato da tutti e fa sempre bene al Conversion Rate 😉

Vantati

Hai dei premi sulla mensola? Fai il ganassa (spaccone in dialetto lombardo). Sottolineare i premi, senza esagerare, creerà fiducia e credibilità.

Per tutti gli altri punti 14 punti consiglio di dare un’occhiata all’articolo di Secrist o, se non masticate benissimo l’inglese, leggere l’articolo del Tagliaerbe in merito.

Checklist

Qui di seguito puoi liberamente scaricare la checklist per creare Call-To-Action perfette.

Il download è libero e la citazione è gradita 😉

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