UX Writing: 3 Best Practice da rispettare per una comunicazione efficace

Pubblicato su 10 gennaio, 2018 da Manuel Ricci in Web Design

Quando si parla di UX Writing, si intende quella categoria di contenuti che hanno lo scopo di aiutare l’utente a raggiungere i propri obiettivi attraverso il linguaggio, focalizzato proprio su ciò che l’utente vuole.

Da come si può evincere, la UX Writing fa parte del macro insieme della User eXperience, la quale racchiude tutti gli aspetti di: interazione, percezione personale, aspetto di utilità, semplicità d’utilizzo, efficienza e ovviamente esperienza.

Anche se ne farò cenno più avanti, voglio che sia chiaro sin da subito che raramente la comunicazione è performante sin dalla prima implementazione, bisogna misurare i risultati e di conseguenza decidere se e come ottimizzare o se mantenere ciò che è stato implementato

1. Il messaggio deve essere chiaro

In un’interfaccia, gli avvisi e gli errori usano spesso parole legate al problema dell’applicazione e non al problema dell’utente. Bisogna stare attenti ai verbi. Un verbo è un parola che esprime un’azione, solitamente la parte più “potente” della frase.

Per rendere il messaggio il più chiaro possibile bisogna tradurre i termini tecnici in azioni svolte dall’utente.

ux writing di base

La chiarezza si applica anche al di fuori della User Experience, come ad esempio nella lista delle novità post-aggiornamento. Molti sviluppatori elencano le specifiche tecniche delle nuove funzionalità, quando invece dovrebbero focalizzare la comunicazione sulle nuove azioni che l’utente può effettuare.

2. Il messaggio deve essere conciso

Conciso non significa solo corto, significa soprattutto qualcosa di estremamente efficiente. Quando si scrive in modo conciso, bisogna assicurarsi che ogni parola faccia correttamente il proprio lavoro e non mi riferisco solo alla corretta sintassi.

ux writing: il titolo serve veramente?

L’immagine sopra riporta un errore molto comune. A cosa serve esattamente l’header? Si tratta di un elemento molto comune nelle interfacce. Se c’è spazio non significa che dobbiamo per forza di cosa riempirlo. L’header è da evitare se vuoi applicare un design content first.

Il design content first non è altro che un modo per mantenere la tua immagine in linea con ciò che stai cercando di dire.

ux writing: messaggi senza titolo. Più snelli e immediati

L’header è stato rimosso. Secondo una studio condotto dalla Nielsen Norman Group il 79% delle persone non legge ogni parola che gli si presenta sullo schermo. Tendono a scansionare.

Mentre leggono gli occhi dei lettori tendono a seguire uno schema a F. Leggono la prima e la seconda riga, dopo di che iniziano a saltare da una riga all’altra leggendo solo la prima e la seconda parola. Per questo motivo bisogna mantenere il testo conciso ed esprimere i concetti chiave prima di ogni altra cosa, così facendo gli occhi cattureranno le parole importanti mentre scansionano la pagina.

ux writing: le persone non leggono, scansionano

Nell’esempio della login errata, le parole utili sono tutte alla fine della frase. Si può ovviare al problema come segue:

ux writing: il messaggio è chiaro e conciso, ma inutile

Non sarà sempre così semplice, ci saranno situazioni dove dovrai fornire qualche informazioni in più, ricorda solo di anteporre a tutto la parte più importante.

ux writing: decisamente un grande miglioramento3. Il messaggio deve essere utile

La terza e ultima best practice riguarda l’utilità del messaggio. Le Call To Action (CTA) instradano gli utenti allo step successivo. Nel precedente esempio “OK” non è lontanamente una CTA efficace. ‘Riprova’, probabilmente, è una migliore alternativa.

Nel caso specifico, trattandosi di un errore di password sbagliata, il solo ‘Riprova’ non è sufficiente. La comunicazione deve essere più utile. L’obiettivo può essere raggiunto mettendo un pulsante di recupero password. La comunicazione risulterà più utile e l’utente si sentirà meno frustrato.

ux writing: il messaggio è chiaro, conciso e utile

Prestare attenzione alla scrittura e alle persone per la quale si scrive è molto importante. Gli utenti potranno scoprire funzionalità di base di cui non erano a conoscenza.

Lasciare al caso questo genere di comunicazione può segnare, in alcune realtà, il declino d’utilizzo del sito web o dell’applicazione.

Ricapitolando

Seguire le precedenti best practice di UX Writing, permetterà di connettersi meglio ai propri utenti.

La UX Writing non è una scienza

I tre principi da seguire per una buona UX Writing non sono, purtroppo, sempre in armonia. In qualche modo sembra che competano tra di loro.

Quando il testo è chiaro è troppo lungo e non “scansionabile”. Quando è conciso, risulta corto a discapito della chiarezza. Infine, quando è utile è troppo lungo e non scansionabile.

Bisogna considerare sempre il contesto nella quale ci si trova, solo così si potrà trovare l’equilibrio, ma soprattutto bisogna pensare a ciò che l’utente vuole in quel momento.

Un piccolo consiglio extra è quello di moderare il linguaggio. Ad esempio, evitare le parole negative come ‘sbagliato’. Google, non ama usare questo genere di termini e preferisce usare frasi più amichevoli, a volte sacrificando parzialmente la concisione.

Ciò non significa che questo genere di approccio sia ottimale per tutti gli ambienti. Bisogna sempre:

  • studiare il contesto nella quale ci si trova;
  • testare le proprie idee;
  • misurare i risultati e di conseguenza evolversi.

[Bonus] La checklist del perfetto UX Writer

Per te che hai letto fino in fondo, nella speranza che tu non abbia scansionato il testo, ma che abbia compreso fino in fondo l’importanza della UX Writing voglio regalare questa chiara, concisa e utile checklist.

I mai più senza:

 

  • User First: Concentrati sui tuoi utenti
  • Chiarezza: Scrivi in un linguaggio privo di gergo e con un contesto specifico
  • Concisione: Scrivi in maniera efficiente e scansionabile
  • Utilità: Scrivi in modo da guidare l’utente alla prossima azione
  • Brand Voice: Che voce ha il tuo brand? Quando avrai la risposta, scrivi nel tono appropriato.

 

Quando possibile:

User First: Scegli un linguaggio performante, risultato di ricerche e A/B test.

ux writing checklist