monitoraggio ricerche sul sito

Analytics 101: come monitorare le ricerche sul proprio sito

Pubblicato su 7 gennaio, 2015 da Manuel Ricci in Tools

Nuovo anno, nuova rubrica. Con l’inizio del nuovo anno il blog di Space Web Design subirà delle variazioni per diventare sempre più accogliente. Un luogo dove i neofiti e i professionisti possono confrontarsi e darsi consigli. Il primo articolo dell’anno non solo apre le danze del 2015, ma apre anche la nuova rubrica “Analytics 101”.

Cos’è Analytics 101?

Prima di iniziare l’articolo vero e proprio, voglio rubarti 1 minuto e 30 secondi del tuo prezioso tempo per spiegarti che cos’è “Analytics 101”.

Analytics 101 è la nuova rubrica Made in Space Web Design che ti aiuta a capire lo strumento di monitoraggio più usato del web, nonché uno dei più potenti (ed è gratis). Verranno tradotti i dati forniti da Google Analytics in qualcosa comprensibile anche per i meno esperti. Inoltre, verranno pubblicati tutorial specifici per imparare ad impostare al meglio questa macchina da guerra.

Analytics 101 sei anche tu!

Per celebrare il primo compleanno di Space Web Design ho deciso di aprire i battenti della mia fabbrica. Solo pochi fortunati potranno entrare. Vi basterà trovare i biglietti d’oro nelle mie tavolette di cioccolato…uhm no, meglio di no.

Rifacciamo…il blog di Space Web Design è pronto ad accogliere i professionisti con tanta voglia di scrivere in un blog che non sia il loro, comunemente conosciuto anche come guest blogging. Se sei un genio di Google Analytics e hai un grande spirito di volontariato puoi scrivere un’email all’indirizzo collaborazione@spacewebdesign.it con un paio di righe su chi sei, cosa fai e che argomenti vorresti trattare.  Ti farò sapere se sei la persona che sto cercando.

Diamo il via alle danze

Dopo questa breve introduzione è giunto il momento di dare fuoco alle polveri e iniziare con il tutorial d’inizio anno. Come si monitorano le ricerche sul proprio sito web?

Google Analytics è un potentissimo strumento di monitoraggio messo a disposizione da Google. Più del 50% dei siti web a livello mondiale usa questo strumento, ma quanti lo usano al massimo delle sue capacità? Anzi, quanti conoscono le reali capacità di Google Analytics?

Quando si ha un e-commerce o un sito abbastanza vasto è sempre bene monitorare le ricerche che vengono effettuate dagli utenti, sia per essere sempre informati sugli interessi dei propri utenti, sia per farsi qualche sana risata (monitora e capirai).

Google Analytics da la possibilità di tracciare le ricerche interne al proprio sito. Questa funzionalità non è attiva di default. Dovrai quindi seguire il procedimento che ti riporto qui di seguito.

Attivare il monitoraggio

Per attivare il monitoraggio delle ricerche con Google Analytics ti basterà scegliere il sito da tracciare. Una volta scelto ti dovresti trovare nella pagina “rapporti”, a questo punto clicca su “Amministrazione”. La pagina “Amministrazione” sarà composta da tre colonne (“Account”, “Proprietà”, “Vista”), a noi interessa la terza “Vista”. Clicca su “Impostazioni Vista” come evidenziato nell’immagine qui sotto.

impostare il tracciamento delle ricerche su google analytics

Pagina di amministrazione dell’account

In fondo alla pagina dovresti trovare “Impostazioni ricerca su sito” e dovrebbe risultare disattivato. Attivalo senza alcun timore, l’unico ulteriore passaggio da fare è riempire il campo relativo al parametro di ricerca.

attivare il monitoraggio della ricercaIl parametro di ricerca è, nel mio caso, una lettera posta nell’URL per identificare la query di ricerca. Tendenzialmente molti template wordpress hanno come parametro la lettera ‘s’, ma per essere sicuri, basta che effettui una ricerca sul sito da monitorare e osservare con attenzione l’URL.

Una volta scoperta ed inserita la letterina magica, possiamo salvare e attendere che gli utenti cerchino qualcosa sul sito.

Dove posso vedere i dati?

Per vedere quali ricerche sono state effettuate sul sito ti basterà selezionare l’account monitorato e selezionare  Comportamento > Ricerca sul sito.

Come hai visto non c’è stato niente di complicato da fare. Per ulteriori informazioni sul monitoraggio e sulla sua attivazione puoi visitare la pagina ufficiale di Google.

Foto gentilmente concessa da Thomas Leuthard