landing page efficace

Definire la strategia di una landing page efficace

Pubblicato su 22 settembre, 2014 da Manuel Ricci in Marketing

Per creare una landing page efficace bisogna per prima cosa definire una strategia altrettanto efficace e per fare ciò bisogna affrontare un percorso atto ad ottimizzare e far crescere il tuo business attraverso il marketing digitale. Alla base della scalata troviamo la strategia, fondamentale per qualsiasi cosa si cerchi di fare (anche al di fuori del marketing).

I passaggi da affrontare per creare una strategia efficace sono 4:

  1. Obiettivi
  2. Problematica del cliente
  3. Target
  4. Canali

1° step – Obiettivi

Sin da piccoli siamo stati abituati ad avere degli obiettivi da raggiungere e come per noi anche la tua strategia deve avere degli obiettivi, altrimenti come potresti misurare il tuo successo o il tuo fallimento?

Per procedere con la definizione della strategia prendiamo in esame Willy il gestore di una piccola impresa locale che vende caramelle. Willy ha appena inventato una cicca che non fa sparire l’alito cattivo per 48 ore e vuole incrementare il suo profitto allargando la sua cerchia di clienti grazie al web. Sappiamo che l’impresa è piccola e locale quindi come primo passo bisogna informare il pubblico sull’esistenza del brand e sulla sua offerta.

Il prodotto di Willy è diverso dagli altri, ma come può convincere degli sconosciuti a comprare da uno sconosciuto? Il secondo obiettivo quindi è quello di educare il target sui benefici tangibili se si fida di noi. Per creare una landing page efficace evita di rimpinzarla di dati pompati o case history inventate, ma rispondi alla seguente domanda cosa ottiene il cliente se acquista?

Ora che Willy ha informato il pubblico della sua presenza e lo ha educato sui benefici dei suoi prodotti è tempo di convertire i visitatori in lead qualificate ed in seguito in clienti fidati. Il visitatore è incuriosito dal prodotto che Willy ha inventato e decide di passare in negozio per poter dare un’occhiata, bisogna coinvolgerlo e trasformalo in un acquirente.

Come ultimo obiettivo Willy decide di rispolverare la sua filosofia aziendale e di condividerla con i suoi clienti. Brand come Google o Apple hanno delle filosofie aziendali  nelle quali molte persone si rispecchiano e decidono di portare avanti questa filosofia in qualità di evangelista del brand. Questo è ciò a cui Willy può puntare, coinvolgendo il cliente nella filosofia aziendale e trasformandolo da semplice cliente in un evangelista del nostro brand.

Ora che Willy ha stabilito gli obiettivi della sua campagna è giunto il momento di passare al secondo step.

2° step – Il problema del cliente

Per creare una landing page efficace il secondo passaggio lo considero fondamentale dal punto di vista della creazione dei contenuti testuali o visuali.

Ritorniamo da Willy che ha stabilito i suoi obiettivi, ma è frustrato perché non sa cosa scrivere nell’annuncio pubblicitario e nella landing page. Facciamo un rapido confronto tra due tipologie di contenuti:

 In quale settore operi?

Esempio 1: dolciario

Esempio 2: faccio caramelle

 Quali problemi risolvi?

Esempio 1: Do felicità a persone di tutte le età

Esempio 2: Tolgo l’alito cattivo

Quali pensi sia più efficace? La seconda tipologia di contenuti è molto più convincente perché risponde ai problemi delle persone ed è proprio questo il segreto per creare annunci e testo convincenti, devi guardare al tuo business dal punto di vista dei problemi che risolvi. Willy ha delegato il compito di creare la struttura della landing page ad un professionista, così da potersi concentrare sul terzo step.

3° step – Il target

Per poter arricchire maggiormente il contenuto della landing page o dell’annuncio Willy deve decidere a quale target rivolgersi ponendosi qualche domanda.

  1. Che cosa li frustra maggiormente?
  2. Che cosa hanno già provato?
  3. In quali prodotti hanno investito?
  4. Come sarebbe il loro mondo se il problema fosse risolto definitivamente?

Willy ha tra le mani un prodotto specifico che può risolvere situazioni imbarazzanti e scomode a milioni di persone, vediamo come potrebbe rispondere:

  1. L’alito cattivo
  2. Niente o prodotti della concorrenza
  3. Spray per la gola, mentine, ecc.
  4. Sia per loro che per gli altri un mondo decisamente migliore

Con queste risposte ora Willy può chiamare un bravo copywriter che gli scriva i contenuti basandosi sul materiale creato fino ad’ora e concentrarsi sull’ultimo step per creare una strategia efficace per una landing page efficace.

4° step – Canali

Come promuove tutto ciò che si è creato fino ad ora? Scartando i metodi meno efficaci, meno tracciabili e più costosi abbiamo in linea di massima 3 canali a disposizione:

  1. Email
  2. Google Adwords
  3. Facebook Adv

L’email marketing è lo strumento che genera il ROI più alto in assoluto e ci si può affidare a delle liste di contatti proprie, di partner o in affitto. Ma analizziamo con calma queste tre tipologie di liste:

  • liste in affitto: bisogna usare estrema cautela con questo genere di liste, contengono la maggior parte delle volte email non verificate o di scarsa qualità.
  • liste partner: capita spesso di ricevere email da società che sfruttano liste di altri siti per le proprie promozioni, i filtri anti-spam tendono a intercettarle rendendo la strategia inefficiente.
  • liste proprie: le liste create da se, grazie ad eventi, precedenti campagne o qualsiasi altro mezzo usato per accumulare contatti sono le più indicate per attività di email marketing.

Willy che legge ciò sa che l’email marketing non è alla sua portata per adesso e decide di puntare sugli altri due canali, Google Adwords e Facebok Advertising.

Che differenza c’è tra Google e Facebook? Agiscono su due tipologie differenti di utenze.

Tramite la rete di ricerca di Google si ha a che fare con degli utenti interessati ed attivi, proprio perché al momento della visualizzazione dell’annuncio stanno ricercando una soluzione al proprio problema e sono risoluti a risolverlo in qualche modo.

Con Facebook invece, si ha a che fare con degli utenti potenzialmente interessati ma non attivi.

Willy decide quindi di utilizzare Google Adwords e Facebook Advertising per promuovere il suo prodotto.

Conclusioni

Così si crea una strategia vincente per creare una landing page efficace. Userai anche tu la strategia di Willy? Hai consigli per migliorarla? Fammelo sapere.