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Il guest blogging è morto! Verità o Avvertimento?

Pubblicato su 26 gennaio, 2014 da Manuel Ricci in SEO

Da qualche giorno non si sente parlare d’altro, l’annuncio di Matt Cutts riguardante il guest blogging è stato molto chiaro:

Se nel 2014 vuoi impiegare il guest blogging come una via per accaparrarti link è meglio se ti fermi. Perché? Perché con il tempo è diventata sempre più una pratica spammosa.

Queste sono le parole del capo del team anti spam di Google, che hanno fatto eco nelle pagine di settore, scatenando flame ed incomprensioni, ma prima di gridare alla cospirazione è meglio far chiarezza su quello che è stato annunciato e darsi quindi una regolata di conseguenza.

Il guest blogging

matt cuttsIniziamo dal principio definendo ciò che era il guest blogging prima della sua decadenza: era uno strumento impiegato da marketer e blogger, per far crescere la propria cerchia di lettori, promuovere un prodotto e farsi conoscere dalla nicchia di appartenenza. Con il tempo, questo metodo venne scambiato come cavallo di Troia da molti spammer, che abbindolavano, anche con somme di denaro, i poveri blogger che lasciavano pubblicare del materiale che:

  1. non trattava gli stessi argomenti del sito
  2. era pieno di ancore stracolmi di keyword
  3. era contenuto di scarsa qualità

Questo modus operandi che è andato via via ad aumentare con il tempo a fatto giungere il team di Google alla scelta tanto discussa.

Cosa c’è nel futuro del guest blogging?

Negli ultimi paragrafi dell’articolo, c’è un barlume di speranza per quanto riguarda la sopravvivenza del guest blogging, Matt Cutts, non condanna definitivamente questa tecnica, anzi incoraggia gli addetti ai lavori a creare contenuto di qualità che possa essere valutato positivamente e che possa giovare non solo a chi ha scritto l’articolo, ma anche al proprietario del sito web e ovviamente anche al lettore.

Inoltre il guest blogging non deve diventare un’occupazione a tempo pieno per procurarsi link al proprio sito web, ma deve ritornare quell’attività per la quale si scrivevano contenuti di alta qualità, originali e non duplicati.

Qui potrete trovare l’articolo in inglese di Matt Cutts riguardo la decadenza e la caduta del guest blogging

Conclusioni

Condivido pienamente il pensiero di Matt Cutts, il guest blogging è diventata sempre più una tecnica spammosa, con contenuti di scarsa qualità, d’altro canto riportare alla vecchia gloria una tecnica così tanto degradata è un dovere di ogni onesto autore.

Tu cosa ne pensi? Sei d’accordo con Matt? oppure preferisci il guest blogging com’è adesso? Fammelo sapere nei commenti qui sotto.