https come fattore di ranking

HTTPS: il protocollo di sicurezza come fattore di ranking

Pubblicato su 7 agosto, 2014 da Manuel Ricci in SEO

Sole, mare e tanto relax HTTPS. Dopo le tante “bombe d’acqua” cadute sul paese in queste ultime settimane, anche Google ha voluto contribuire lanciando sulla SEO una bella bomba estiva. Big G non è nuovo a questo genere di annunci, già negli scorsi anni ci ha spiazzati con dei super annunci in agosto.

Dopo il rilascio di Google Pigeon per migliorare la SEO locale (attualmente solo negli States), il pensiero di Google va alla sicurezza del web, facendo entrare nei fattori di ranking il protocollo di sicurezza HTTPS.

Proprio ieri sul blog di Google Webmaster Central è stato pubblicato l’articolo “HTTPS as a ranking signal” il quale dice:

Abbiamo fatto dei test… abbiamo visto dei risultati positivi…quindi inizieremo a considerare il protocollo HTTPS come fattore di ranking. Per ora si tratta di un fattore veramente leggero, impattando su meno dell’1% delle ricerche globali…incoraggiamo i proprietari dei siti web a passare da HTTP ad HTTPS per mantenere tutti al sicuro sul web“.

Nelle prossime settimane Google pubblicherà le best practice per adottare l’HTTPS. All’interno dell’articolo potete trovare anche dei consigli basilari per scegliere un protocollo di sicurezza.

Dopo la golden rush ora arriva l’HTTPS rush

Nella mia testa, questo improvviso inserimento, lo immagino come una grande corsa all’oro. Finalmente eravamo riusciti a debellare, quasi del tutto, i furbacchioni che macinavano posizioni tramite i domini “magici” (EMD). Ora molti domini di quel genere sono stati scardinati dalle prime posizioni e fatti cadere direttamente nelle posizioni più infime del girone dell’inferno chiamato comunumente SERP.

Ora ci sarà una vera e propria corsa all’implementazione del protocollo di sicurezza HTTPS per poter guadagnare qualche posizione in più su Google e far vedere al cliente che l’investimento fatto da i suoi frutti.

corsa all'acquisto dei protocolli https

Interpretiamo i voleri di Google

Io sono stato uno dei primi ad usare Google Plus e ho creduto fermamente nel progetto sin da quando il suo nome era Google Me, difendo Android decretandolo il miglior sistema operativo per smartphone della terra, utilizzo assiduamente tutti i servizi di Google, insomma in altre parole amo Google, ma su certe cose mi fa proprio girare gli ingranaggi per non dire qualcos’altro.

Tra qualche settimana ci ritroveremo a guardarci in faccia e dirci “embè?”. Non sapremo come interpretare questo fattore di ranking, se osservarlo in un ottica di lungimiranza ed implementare il protocollo di sicurezza prima che diventi fondamentale, oppure guardare la faccenda con un po’ di realismo e dire se è davvero essenziale su siti come quelli vetrina.

Manuel cosa farai?

Penso sia ancora troppo presto per tirare una conclusione. Per quanto riguarda i miei progetti, l’HTTPS verrà implementato solo nei casi vengano previsti dei dati sensibili, come ad esempio gli ecommerce.

Tu cosa ne pensi?  Pensi sia corretto implementare l’HTTPS su tutti i tipi di siti?