seo locale 9 errori da evitare

SEO Locale: 9 errori da evitare

Pubblicato su 5 aprile, 2016 da Manuel Ricci in SEO

La SEO locale è l’ideale per posizionarsi in particolari SERP che vengono fornite dai motori di ricerca in risposta a delle query particolari che vedremo in seguito. Numerose attività stanno sabotando il proprio posizionamento nelle SERP locali e la cosa peggiore è che non lo sanno…

Nel seguente articolo riporterò quelli che, a mio avviso, sono gli errori più comuni commessi da coloro che hanno un sito web ed un’attività locale.

Recentemente ho dovuto condurre delle analisi SEO su una decina di siti che desideravano un posizionamento a livello locale più efficace. Analisi dopo analisi mi sono accorto che il 100% commette almeno uno degli errori riportati di seguito. Quindi ci sono ottime probabilità, purtroppo, che anche tu stai commettendo qualche errore.

Detto ciò, non farti prendere dal panico e non scoraggiarti se hai commesso qualcuno. La  bella notizia è che non sono difficili da riparare.

L’obiettivo è quello di identificare gli errori, ripararli ed imparare a prevenirli in futuro. Quindi rimbocchiamoci le mani ed entriamo in azione.

1# Nessun account Google My Business

Sono state spese centinaia e centinaia di parole su Google My Business in tutto il web, ma se ancora adesso la tua attività locale non ha un account su questo servizio di Big G è giunto il momento di correre ai ripari.

Quando si parla di ricerca locale, ci si riferisce ad una tipologia particolare di SERP, la quale viene mostrata all’utente quando vengono utilizzate delle parole chiave locali, come ad esempio:

  • corso per estetista bologna
  • spaghetteria milano
  • dentista vicino a sanremo

Possiamo quasi affermare che la regola generale per identificare una parola chiave locale è la seguente:

parola chiave + città

Ciò non è al 100% corretto. Ci sono altre parole chiave locali che non contengono il suffisso geografico, come ad esempio:

  • dentista nelle vicinanze
  • dove mangiare

Quindi, se viene inserita una query con suffisso geografico o che faccia intendere a Google che si sta cercando qualcosa di comodamente raggiungibile in pochi minuti, magari a piedi, il motore di ricerca restituisce delle SERP locali, come quella in figura.

SEO locale con risultati di ricerca geolocalizzati

SEO locale con risultati di ricerca geolocalizzati

Tutte le informazioni, come ad esempio: link al sito web, indicazioni stradali, recensioni; non provengono dal sito web dell’attività commerciale, bensì dall’account di Google My Business!

Investi 20 minuti del tuo tempo prezioso per creare un account Google My Business è gratuito e mette a disposizione delle funzionalità davvero interessanti.

Non dimenticare di verificare la tua attività. Questo step è importantissimo per assicurarti che nessuno in futuro, a parte te, possa effettuare delle modifiche.

Per saperne di più su Google My Business dai un’occhiata a questi ottimi articoli:

2# Schede Duplicate

Può capitare che qualche tuo conoscente, nel tentativo di darti una mano, abbia creato a tua insaputa una scheda su Google My Business. Tu, nella più completa beatitudine, crei una nuova scheda, ma noti che nei risultati di ricerca le informazioni o le foto non sono quelle che hai caricato. Molto probabilmente le schede risultano duplicate e Google mostra, ovviamente, quella sbagliata.

In questi casi la procedura è quella di segnalare a Google il problema tramite il link che troverai in basso a sinistra mentre modifichi la scheda dell’attività. Dovrai riempire un breve questionario e aspettare che sia Google a contattarti per risolvere il problema.

Se, per caso, entrambe le schede sono state create dal tuo account, ti basterà eliminare quella obsoleta e lasciare solo quella verificata.

3# Utilizzare categorie errate

Inserire la propria attività in categorie errate, che non c’entrano niente o non inserirle affatto è l’errore più grande che si possa commettere mentre si crea la propria scheda su Google My Business.

Quando inserisci la tua attività all’interno di una categoria, mi raccomando, sii specifico e non cercare di fare il furbo inserendo la tua attività in categorie non affini, rischieresti solamente di violare le condizioni di Google e di attirare prospect sbagliati.

Il collocamento della propria attività in una o più categorie può richiedere diversi minuti data l’immensa lista messa a disposizione da Google. Per farti un’idea delle possibili categorie da utilizzare puoi dare un’occhiata a questa lista. Un altro consiglio che posso darti è quello di spiare i competitor ai vertici delle ricerche locali e controllare quali categorie hanno selezionato per i propri profili.

4# Nessuna informazione di contatto

Mi è capitato parecchie volte, analizzando dei siti web, di vedere le più fantasiose modalità di inserimento delle informazioni di contatto. Nella Top 3 della categoria fantasia sono presenti:

  1. Non ci sono proprio
  2. Ci sono, ma nascoste da qualche parte
  3. Informazioni sotto forma di immagine

Se rientri in una di queste tre categoria, corri subito ad inserire delle informazioni di contatto ben visibili e in formato testuale. Dovrai includere il nome della tua attività, l’indirizzo e il numero di telefono che in inglese abbreviano in NAP (Name, Address and Phone). Questo piccolo accorgimento permetterà a Google di verificare più facilmente l’accuratezza delle informazioni inserite.

Ricorda che Google non vuole mostrare risultati di ricerca incorretti, potrebbero minare pesantemente la sua credibilità facendogli perdere utenti.

Quindi, per evitare questi spiacevoli inconvenienti, Google prende delle precauzioni in merito, assicurandosi l’accuratezza delle informazioni inserite sul tuo sito confrontandole con il tuo profilo di Google My Business. Se il tuo sito web e il tuo profilo GMB non mostrano le stesse informazioni di contatto, dovrai modificare il tuo sito web e/o la tua pagina Google My Business per renderli coerenti.

5# Nessuna recensione

Ci sono attività che lottano per avere delle recensioni online da parte della loro clientela. Quindi, se c’è una carenza di recensioni su tuo profilo Google My Business, non ti scoraggiare, non sei da solo 🙂

Il problema, in gran parte, non è causato da te. Sono i clienti troppo pigri che non vogliono aggiungere una recensione al tuo profilo.

Mi dispiace, ma qui non c’è una soluzione. Tutto quello che devi fare è chiedere (via email, di persona o al telefono) e cercare di rendere il più snello possibile il caricamento di una recensione.

Ci sono numerosi case study online che evidenziano quanto sia efficace l’email per “convincere” la clientela a recensire. Questo non vale solo per Google My Business, ma anche per gli e-commerce e altri siti affini che prevedono una recensione.

Distaccandosi per un momento dalla local search, ma rimanendo sempre in tema di email e recensioni, Amazon ogni qualvolta che ricevi un prodotto, ti manda un’email chiedendoti la tua esperienza e di aggiungere una recensione sulla pagina prodotto. Questa è la stessa cosa che devi fare tu con i clienti. Chiedere.

Inoltre, per esperienza personale, posso assicurare che le recensioni positive nel breve-medio periodo possono portare dei vantaggi anche in termini di posizionamento sulle SERP locali. Un vantaggio sulla concorrenza difficile da replicare.

6# Contenuti del sito web di scarsa qualità

Nel 1996, Bill Gates scrisse un saggio intitolato “Content Is King!”, una mantra che viene religiosamente ripetuto dai marketer e dai SEOer di tutto il mondo. Lo zio Bill è sempre stato bravo con le predizioni, ma sicuramente non immaginava la SEO e il livello a cui è arrivata a 20 anni di distanza da quella famosa frase. Affinché una strategia SEO sia efficace, il contenuto gioca un ruolo di primaria importanza insieme ad altri fattori, ma quali sono gli effetti positivi che può portare la redazione di testi di qualità?

I benefici dei contenuti di qualità sono:

  • Incremento di visibilità
  • Contribuiscono alla crescita dei backlink e delle condivisioni social
  • Ottimizzano il sito per parole chiave long tail
  • Genera nuovi clienti, leads o qualunque sia il tuo obiettivo

Come si crea un contenuto per la seo locale?

Google ha assoldato una piccola squadra di investigatori per identificare e valutare i contenuti di qualità, questo permette agli ingegneri di apportare le giuste modifiche all’algoritmo rendendolo sempre più “umano”.

Le raccomandazioni che vengono fatte per la SEO Classica, non sono molto diverse per la Seo locale. Per scrivere un contenuto di qualità bisogna:

  • Scrivere da esperto. Gli articoli scritti da un novizio non possono essere qualificati di qualità.
  • Focalizzati su una piacevole user experience. La cosa migliore da fare in nome della qualità è fornire all’utente una UX soddisfacente sulla pagina che sta visitando.
  • Crea più contenuti. Google ricorda che, “una valutazione di qualità richiede un soddisfacente numero di informazioni.” A quanto corrisponda questo numero rimane un mistero, ma sappiamo che i contenuti nelle posizioni più alte della SERP hanno migliaia di parole in una singola pagina, quindi possiamo generalizzare con un bel “More Is Better”.
  • Interagisci con fonti rilevanti e autorevoli.  Ricordati di citare sempre le fonti autorevoli dalle quali prendi spunto o che offrono maggiori approfondimenti sugli argomenti che stai trattando.
  • Informazioni di contatto accessibili. Sia che tu sia un singolo individuo, una compagnia o un sito multi-autore, metti a disposizione uno o più modi per contattarti (nome, indirizzo, numero di telefono, ecc.).
  • Mantieni i contenuti aggiornati. Aggiorna i contenuti vecchi con nuove informazioni.

7# Nessun link rilevante o di qualità

I link provenienti da siti web di alta qualità sono sempre stati un fattore SEO molto importante. Ma come può un sito locale ottenere dei link di qualità? Moz ha qualche consiglio in merito.

Ci sono numerosi modi per potersi accaparrare dei link, i metodi più comuni sono:

  • sponsorizzare eventi locali
  • ospitare un evento presso la propria sede
  • stringere delle partnership con influencer locali
  • evidenziare i rapporti commerciali con altre attività
  • scrivere contenuti di qualità

Ovviamente, alcuni dei metodi citati precedentemente non sono validi per tutti i tipi di business che vogliono seguire una strategia SEO locale. Ad esempio: scrivere contenuti di qualità su locali, attrazioni e punti d’interesse, potrebbe andare benissimo per alberghi e strutture ricettive. Mentre, evidenziare rapporti con altre attività commerciali, potrebbe andare bene per tutti quei business, come ad esempio le assicurazioni, che hanno convenzioni con altri aziende, come con i dottori, per le polizze salute, o con i meccanici di zona, per le polizze auto.

8# Ignorare i social media

David Mihm ha scritto un fantastico articolo sui fattori di posizionamento della SEO Locale e come potrai vedere tu stesso, le attività social sono tra i principali segnali che Google utilizza per posizionare le attività.

I social media come fattore di ranking crea ancora qualche dibattito, ma sia che tu sia d’accordo o meno sull’impatto che hanno i social media sul posizionamento, non puoi negare che sono un ottimo canale per allargare la tua community.

Come detto in precedenza, il modo migliore per ricevere links al tuo sito web è di creare contenuti di qualità. Per promuovere al meglio il contenuto e darlo in pasto al tuo pubblico target è sicuramente attraverso i social media.

9# Il sito non è responsive

L’ultimo, ma non meno importante, errore che puoi commettere è di essere a corto di un sito web ottimizzato per il mobile

La SEO locale e il mobile sono due argomenti che vanno a braccetto, dato che sempre più persone effettuato query locali attraverso i dispositivi mobili mentre sono in giro. Quante volte hai chiesto a Google, qual’è il miglior ristorante in zona o quali eventi ci fossero nelle vicinanze? Personalmente lo faccio ogni volta che sono in una città che non conosco o quando cerco di organizzare qualcosa da fare la domenica pomeriggio.

Quando navigo da mobile e trovo un sito web non ottimizzato per il mio dispositivo lo abbandono immediatamente. Sono pigro e non ho voglia di zoommare per tre quarti d’ora in cerca di un’informazione che magari nemmeno è presente sul portale, quindi no grazie!

Fortunatamente Google viene incontro alle esigenze di noi pigri e identifica i siti web che sono mobile-friendly con un etichetta posizionata prima della descrizione del risultato di ricerca.

Esempio di risultato di ricerca Mobile-Friendly per la seo locale

Esempio di risultato di ricerca Mobile-Friendly

 

Nell’aprile 2015, Google ha aggiornato il suo algoritmo includendo il mobile-friendly come fattore di posizionamento. Quindi se non hai un sito ottimizzato per i dispositivi mobili, affrettati a crearne uno per competere al meglio nelle SERP locali.

Bonus: no dati no party

Quando vengo contattato dalle aziende locali che vogliono migliorare la propria presenza su Google, chiedo sempre se possiedono uno storico delle visite sul sito e altre informazioni che possono aiutarmi a muovere i primi passi per procedere con l’analisi e successivamente con la stesura della strategia di ottimizzazione. A tali domande, puntualmente, il cliente cade letteralmente giù dal pero. Non aver nessun dato è come comprare un’automobile senza leggere le caratteristiche, non sai cosa può capitarti. 

Le aziende più piccole, difficilmente, possiedono dei software di analisi proprietari, ma questo non vuol dire che non bisogna avere niente che monitori l’andamento del proprio sito web, anche in questo caso Big G viene in soccorso con Google Analytics. Uno strumento gratuito e stracolmo di funzionalità che ti aiuterà, non solo a tenere sott’occhio le visite giornaliere del sito, ma ti permetterà anche di monitorare campagne pubblicitarie offline, grazie a qualche piccolo stratagemma.

Infine, per dare un’ulteriore mano al SEOer che verrà, aggiungere il proprio sito a Google Search Console (ex Web Master Tools) darà un’ulteriore mole di dati utili per imbastire una strategia di ottimizzazione con i fiocchi.

Conclusioni

Quanti errori hai commesso con la tua strategia di seo locale? Ora non hai più scuse, vai a creare un account Google My Business e sistema il tuo sito web per competere con i tuoi competitor nelle SERP locali.

P.S.

Grazie a Federico Viotti per il doppio errore bonus 😉