Eccoci qui con il sesto capitolo della guida galattica per inserzionisti dedicata a Google Adwords. Chiedo nuovamente scusa per settimana scorsa, ma avevo delle scadenze molto importanti che mi hanno tenuto occupato e non sono riuscito a dedicarmi alla stesura del capitolo. L’argomento di oggi è il tracciamento di una campagna. 

L’importanza del tracciamento

Il tracciamento è uno step importantissimo, forse ancora più importante della pianificazione. Per capire se una campagna sta andando per il verso giusto e se state conseguendo gli obiettivi prefissati nella fasi precedenti, il monitoraggio è lo strumento ideale.

Se non stai monitorando le conversioni e le vendite, al 99.9% stai sprecando denaro. Per massimizzare il ROI con AdWords, devi assolutamente tracciare l’interno percorso di vendita, dalle parole chiave fino al cliente.

Monitoraggio delle conversioni by Google

Google Adwords mette a disposizione dell’inserzionista un sistema di monitoraggio che può aiutarti a determinare se i clic sui tuoi annunci generano effettivamente qualcosa di rilevante, come a esempio:

  • acquisti;
  • download;
  • iscrizioni;

Questo strumento ti permette di tenere sott’occhio le attività legate alla campagna, come ad esempio:

  • parole chiave;
  • annunci;
  • gruppi di annunci;
  • campagne.

Con un monitoraggio costante dei fattori menzionati in precedenza potrai investire in maniera più intelligente ed incrementare esponenzialmente il ROI delle tue attività promozionali.

Inoltre, il tracciamento delle conversioni di Google ti permette di ottimizzare automaticamente le campagne in base ai tuoi obiettivi aziendali grazie a strumenti come le strategie di offerta flessibile avanzata e il costo di acquisizione (CPA).

Per impostare correttamente il codice di monitoraggio sul tuo sito web ti rimando alla pagina dedicata.

Monitoraggio delle chiamate

Big G quasi un anno fa, diede la notizia dell’introduzione delle conversioni telefoniche. In altre parole, l’inserzionista può aggiungere il numero di telefono dell’azienda, così da dare la possibilità agli utenti in mobilità di chiamare direttamente dall’annuncio senza dover per forza cliccare sul titolo dell’annuncio e trovare l’informazione desiderata all’interno della landing page.

Il tasto “Click to Call” può essere utilizzato come estensione di un annuncio (integrato in un annuncio testuale sulla quale si può cliccare per accedere al sito) oppure, si può creare un annuncio di sola chiamata (sprovvisto di titolo cliccabile).

Ci sono parecchie attività che potrebbero sfruttare il tasto “Click to Call” in maniera efficace. Sì, ma quale dei due? Il monitoraggio di due annunci (uno con estensione di chiamata ed uno di sola chiamata) ha la risposta.

Per maggiori informazioni in merito ti rimando alla pagina dedicata.

Monitorare le vendite con un CRM

Ci sono realtà aziendali che utilizzano un CRM per tener traccia delle vendite, se il tuo cliente ne possiede uno, verifica se è possibile integrarlo con Google Adwords.

Ci sono alcuni CRM che di default permettono di tracciare le conversioni di Adwords, alcuni tra questi sono:

  • SalesForce
  • Zoho
  • WorksIQ

Mentre per un discorso legato all’esportazione e all’importazione dei dati, tornano utili l’onnipresente Microsoft Excel e Google Spreadsheet.

Cosa devo monitorare in una campagna Adwords?

Dopo quasi un intero capitolo ti starai domandando, cosa devo monitorare in una campagna adwords? Prima di affrontare l’argomento, penso sia opportuno fare un piccolo passo indietro ed introdurre le KPIs.

Le KPIs

La prima volta che vidi la sigla KPIs mi venne un colpo, pensavo fosse un nuovo linguaggio di programmazione. Approfondii immediatamente la faccenda e scoprii che si trattava della sigla per Key Performance Indicator o in italiano Indicatore Chiave di Prestazione.

L’Indicatore Chiave di Prestazione è un indice che monitora l’andamento di un processo aziendale. Le KPIs vengono determinate dall’analista di turno, che esegue l’analisi dei processi, utilizzando come base di partenza l’esigenza dei suoi superiori o l’analisi di un problema.

Le KPIs possono essere suddivise in quattro tipi:

  • indicatori generali;
  • indicatori di qualità;
  • indicatori di costo;
  • indicatori di servizio/tempo.

Nel nostro caso le KPIs sono le metriche da tenere sott’occhio.

Quindi cosa devo monitorare?

Ora che sai cosa sono le KPIs sei degno di sapere cosa monitorare nelle tue campagne Adwords. Le variabili sono:

  1. Numero clienti potenzialmente interessanti (non sono tutti coloro che cliccano sull’annuncio, ma bensì quelli che richiedono informazioni, che lasciano i loro contatti e quant’altro);
  2. Numero delle vendite (tutti coloro che acquistano [bravi ragazzi!]);
  3. Tasso di conversione delle vendite (il tasso di conversione si calcola dividendo le vendite per il totale di utenti unici e moltiplicare il risultato per cento [TC = (V/UU)*100]);
  4. Rendita per clic (la rendita è l’ammontare di tutto il denaro in entrata);
  5. Profitto per clic (il profitto è la rendita meno le spese e le tasse).

Per i meno esperti ci tengo a precisare ulteriormente, che la rendita e il profitto sono due valori differenti.

Conclusioni

Anche questo penultimo capitolo è terminato, come hai potuto capire il monitoraggio è davvero molto importante. Non mi resta che ricordarti che settimana prossima ci sarà l’ultimo capitolo di questa immensa guida per inserzionisti. Alla prossima!