imprese in italia

L’Italia ricopre perennemente il ruolo di fanalino di coda in molti settori, soprattutto quello digitale, ed è proprio su questo argomento che voglio soffermarmi e condividere con te la mia riflessione e  il mio pensiero.

Nota prima di iniziare

Non smetterò mai di ripeterlo, ciò che scrivo equivale a ciò che penso. Sei libero di essere d’accordo o di rifiutare il mio pensiero nella maniera più categorica, rimane una mia riflessione ed un mio pensiero.

Carta, carta ovunque

Nel 2014 le attività producono ancora un elevata quantità di carta. Archivi saturi o in procinto di esplodere la fanno da padroni nello scenario aziendale italiano.

La mentalità poco aperta alla digitalizzazione non fa spiccare quel salto che, non solo potrebbe  snellire svariate attività, ma farebbe risparmiare una notevole quantità di tempo alle imprese o al professionista.

Il tappo

Il tappo che non permette una maggior penetrazione della tecnologia nelle  imprese italiane è la scarsa alfabetizzazione tecnologica da parte di tutto il personale, a volte anche lo stesso ufficio IT ha delle voragini tecniche da far spavento.

Termini come “CRM” e “siti web” sono ancora semisconosciuti e ritenuti di conseguenza superflui.

Sin dagli albori della mia attività, ho contattato imprese commerciali neonate, giovani e anziane, offrivo loro un sito web, una vetrina che potesse attrarre almeno a livello locale nuovi clienti e suscitare nuovo interesse. Sempre più spesso, sopratutto in questi ultimi mesi, la giustificazione è: “Per adesso non mi interessa, ho Facebook!”.

Piccola nota di servizio: Facebook non è un sito web!

Il vero interesse dell’Impresa

  • Pagare il meno possibile;
  • PC potenti;
  • Non abbandonare la strada vecchia per quella nuova.

Quante volte ti sei sentito dire: “Mio cugino me lo fa aggratis”, odio profondo vero? L’interesse dell’imprenditore italiano è quello di spendere il meno possibile e allo stesso tempo avere tra le mani un prodotto funzionale, tecnicamente  e praticamente perfetto. Per citarla con un detto popolare, che va sempre di moda, gli imprenditori italiani vogliono “la botte piena e la moglie ubriaca”.

Ho visto molte aziende spendere migliaia di euro in infrastrutture hardware più potenti e performanti, quando alla fine il loro unico pensiero era la potenza e non la capacità di processo. In primis pensano ai computer interni all’attività, poi fanno anche un pensierino a server, scanner e stampanti. Gli ultimi tre possono essere sostituiti con cloud e nient’altro, ma purtroppo anche sul cloud si potrebbe aprire un dibattito lungo quanto la Sacra Bibbia.

La strada del cartaceo, del NON digitale viene ritenuta la più affidabile, prima poi le strade si usureranno e se non verrà effettuata una manutenzione periodica, diventerà sconnessa e dissestata, per poi essere completamente inagibile.

I treni che abbiamo perso

In primis fra tutti l’eCommerce, un treno che abbiamo perso anni fa, che ci ha costretto a rincorrere. Un po’ per diffidenza, un po’ per ignoranza il commercio elettronico ha convinto solo di recente il popolo italiano, dando il via ad una rivoluzione che doveva svolgersi già qualche anno fa.

Il cloud è un treno che stiamo perdendo, moltissime aziende non sono sicure sull’affidabilità della nuvola. C’è chi è leggermente interessato, ma non investirebbe ingenti somme per una tecnologia del genere. Staremo a vedere cosa accadrà.

Internet è la cosa più scandalosa, viaggio a 3Mb con vento a favore e ci metto una vita a fare l’upload di un sito. I grandi provider, primo fra tutti Telecom Italia, garantiscono che nel 2020 il 100% della popolazione avrà 20Mb. Ne dubito fortemente.

Lo scenario complessivo

Mi avvio alla conclusione disegnando un quadro generale della situazione:

  • le imprese hanno una mentalità vecchia a tenuta stagna, sono legate in maniera quasi morbosa alla carta e hanno tutti un cugino più economico di te adatto per il lavoro che vogliono.
  • Facebook è l’unico e il solo social network sulla faccia della terra e anche lui come l’onnipresente cugino è più economico e idoneo alle loro esigenze.
  •  il mezzogiorno è più propenso a riorientare il proprio business verso un orizzonte più tecnologico.

Conclusioni

Me la sono spassata, ho tirato fuori l’anima da pensionato che è in me e ho sparato a zero su ciò che mi fa veramente girare gli ingranaggi, tu cosa ne pensi? Fammelo sapere in un commento qui sotto!

 

  • Un quadro desolante ma che mi appare come veritiero…
    sia sul versante carta che sul cugino smanettone scopriamo che molti luoghi comuni in realtà in Italia sono delle situazioni di fatto.
    Sarà colpa di una tirchieria genetica italica oppure di una scarsa informazione che permea chi è a capo delle attività imprenditoriali del nostro Paese?

    • Una volta erano gli scozzesi quelli tirchi. Penso in ogni caso che la colpa derivi dallo scarso bagaglio culturale in materia, da parte di molti imprenditori italiani.