Analytics 101

Un’altra settimana è passata ed è giunto il momento di affrontare il secondo step per organizzare una campagna Adwords con i fiocchi e i contro fiocchi. La volta scorsa ho parlato ampiamente di come pianificare nei minimi dettagli una campagna pubblicitaria online

Tra le tante cose ho parlato di:

  • Costo di acquisizione ideale
  • Stimare il CPC Max
  • Approssimare il budget

Questa settimana l’argomento riguarda la ricerca delle parole chiave, un capitolo utile anche per chi fa SEO.

Queste sono le parole chiave che stavi cercando

Il processo di ricerca delle parole chiave è utile per intercettare i clienti ideali e sottrarli alle grinfie dei tuoi competitor. Se svolto nella maniera sbagliata, si rischia di attirare traffico inutile, non in linea con il target, spendendo soldi, energia e tempo. 

Google Adwords è uno strumento estremamente potente, che se impostato in maniera scorretta farà pubblicare il tuo annuncio da tutt’altra parte e il rischio di ottenere clic indesiderati con relativa perdita di budget aumenta esponenzialmente.

Google, che non è malvagio, mette a disposizione tutte le contromisure per poter aggirare questi problemi e farti guadagnare il più possibile. Più avanti parlerò delle parole chiave a corrispondenza inversa o negative utilissime a bloccare l’annuncio in determinate circostanze.

In questo paragrafo voglio farti presente che esistono altre tipologie di corrispondenza:

  • corrispondenza generica (la classica)
  • modificatore di corrispondenza generica (precede la parola chiave con il segno ‘+’)
  • corrispondenza a frase (racchiude la parola chiave tra virgolette)
  • corrispondenza esatta (racchiude la parola chiave in parentesi quadre)

Ora diamo spazio al nostro cliente ideale, o meglio, facciamo il suo identikit.

L’identikit del cliente ideale

 

Se ci pensi, hai scelto il tuo pubblico sin dall’infanzia. Quando volevi un giocattolo nuovo, ma avevi il timore di chiedere a tuo padre, andavi subito da tua madre per essere sicuro al 90% di avere la risposta che volevi. Con le aziende il discorso non cambia, la persona a cui ti devi rivolgere deve soddisfare le tue aspettative, comprando il tuo prodotto o servizio. Se puntassi le risorse sul pubblico sbagliato, rischieresti di perdere tempo, soldi ed energie.

Le domande che devi porti per delineare l’identikit del cliente ideale sono:

  • Che problemi risolvo?
  • Cosa offro in più rispetto ai miei concorrenti?
  • Chi sono?
  • Su quale zona geografica voglio puntare?

Che problemi risolvo?

La domanda di partenza è rivolta a te stesso, o meglio, al prodotto/servizio che vendi. I tuoi futuri cliente cercano su Google per risolvere i propri problemi o per soddisfare un desiderio materiale incontenibile. Il tuo prodotto può soddisfare questi loro bisogni?

Se vendi software CRM, la tua offerta sarà sicuramente rivolta ad aziende o liberi professionisti che hanno bisogno di gestire al meglio le proprie relazioni con i clienti.

Se vendi scarpe da donna la tua offerta sarà rivolta a tutte quelle signore e signorine con un irrefrenabile voglia di spendere per arricchire il proprio armadio con un nuovo paio di scarpe tacco 12.

Sono due circostanze differenti, ma con il prodotto giusto puoi soddisfare i loro desideri e risolvere i loro problemi.

Cosa offro in più rispetto ai miei concorrenti?

Un’altra domanda da porti nei confronti del tuo prodotto/servizio è quella di chiederti, cosa offri in più rispetto ai tuoi concorrenti. Per l’utente la tua offerta è uguale ad un’altra, ma tu sai di offrire un servizio di assistenza più veloce, rispetto a quello del tuo competitor.

Questo, non solo, è una caratteristica fondamentale da segnalare nella landing page del prodotto, ma è un buon punto di partenza per delineare la tua audiance.

Chi sono?

Ora una domanda dove puoi delineare tu stesso il tuo target di riferimento. Poniti questa domanda, per chi è stato creato il prodotto/servizio? Nel caso del CRM, il prodotto è stato creato per quelle aziende che non hanno tempo da perdere con richieste di assistenze troppo lunghe. Il tempo è denaro e un’assistenza reattiva è quello che ci vuole per conquistarli.

Su quale zona geografica voglio puntare?

La lombardia, il nord italia, tutta italia, l’europa, tutto il mondo. Il tuo business è pronto a reggere clienti da tutto il mondo? O sei solo agli inizi e preferisci puntare più in basso per non rischiare grossi capitali? Quando mi dissero che la zona geografica era importante nella delineazione del target non ci arrivai subito, ma con le prime esperienze ne capii il senso.

Se hai un offerta dedicata alle aziende di Milano, con Google Adwords potrai circoscrivere gli annunci alla sola città di Milano e separatamente gestire un’altra campagna che si concentra su altre aree.

Una volta delineato il profilo del cliente ideale, sei pronto a proseguire oltre.

Costruisci la tua prima lista di keyword

Google’s Keywords Planner è lo strumento ideale per creare la tua prima lista di keyword e per darti un’idea sul traffico che sono in grado di generare.

 

La situazione è quella della volta scorsa, dove ho un e-commerce che vende orologi da uomo.

Il peggior modo di fare keyword research è partire da parole chiave generiche che generano milioni di risultati. Davvero cercheresti un nuovo orologio scrivendo su Google “orologio”?

Per fare una ricerca accurata devi puntare su parole chiave più specifiche e complete, come ad esempio:

  • orologi da polso
  • orologi da polso uomo
  • orologi digitali da polso
  • orologi analogici da polso da uomo

Questo genere di parole chiave genera sicuramente meno traffico, ma le possibilità di convertire sono maggiori rispetto alle parole chiave generiche.

Inoltre, non pensare che l’utente conosca il gergo della tua nicchia, pensa come l’utente medio e non come te stesso. Per questo io interrogo chi mi capita a tiro, taccuino alla mano, in cerca di nuovi spunti.

Cosa devo fare con il keyword tool?

Il keyword tool sfrutta i dati raccolti da Google per darti un’idea dei prezzi delle parole chiave, il volume di ricerca e il volume della concorrenza. Per trovare nuove idee al tuo elenco basterà accedere al keyword planner e cliccare su “cerca nuove parole chiave utilizzando una frase, un sito web o una categoria“.

 

cercare idee per le parole chiave

Popolare il proprio elenco di parole chiave

Una volta compilato ti basterà cliccare su “Trova idee” e dare un’occhiata ai risultati nella scheda “Idee per le parole chiave“.

idee per le parole chiave

un sacco di idee per le parole chiave

Da tre parole chiave con la quale sono partito ora ne ho 58 che potrebbero fare al caso mio.

Identificare le parole chiave da bloccare

Ti ricordi all’inizio del capitolo che avevo parlato di corrispondenza? Ci sono delle parole chiave che non fanno al caso tuo per svariati motivi:

  • troppo costose
  • fuori target
  • sbagliate

Sarà tua responsabilità bloccarle. A meno che, non le voglia sfruttare a tuo vantaggio, come feci in una campagna di voli in elicottero dove sfruttai le parole chiave relative ai simulatori di volo creando un offerta dedicata per convincere gli utenti a farsi un volo per davvero.

Spulciando la lista delle parole chiave sugli orologi da polso noto la presenza di parole chiave come: “orologi da parete”, “orologi casio”, “orologi stravaganti da polso”, “orologi da muro”, ecc.

Questo genere di parole non sono in linea con il mio prodotto perché:

  1. non vendo orologi casio
  2. non vendo orologi da parete/da muro
  3. non vendo orologi stravaganti

Quindi dovrò escludere i termini inserendo prima delle parola chiave il simbolo “-” (es. “-casio”).

Dopo aver inserito le corrispondenze inverse il mio elenco da 58 parole chiave è stato sfoltito a 27.

Nel keyword planner ti basterà cliccare nella colonna di sinistra la voce “Parole chiave a corrispondenza inversa“.

parole chiave a corrispondenza inversa

Mi raccomando senza “-” in questo caso

Scopri le keyword dei tuoi competitor

Conoscere dove si trova il tuo competitor è fondamentale per imbastire una strategia offensiva e soffiargli i potenziali acquirenti. Per fare queste genere di indagini ti consiglio di usare semrush uno strumento completo e molto potente che ti aiuterà a scoprire quali parole chiave sta usando il tuo competitor e in che posizione si trova.

ricerca sui competitor

Semrush è il tool perfetto per fare ricerche sui competitor

Identifica le keyword buying-oriented da quelle di ricerca

Ti ricordi la lista di 27 keyword che avevo lasciato in sospeso un paragrafo fa? Bisogna riprenderla nuovamente per differenziare le keyword in due gruppi distinti:

  • Keyword Buying-oriented
  • Keyword di ricerca

La differenza penso si sia già capita, la prima categoria raggrupperà tutte le parole chiave che dichiarano esplicitamente la voglia da parte dell’utente di comprare, mentre l’altra categoria comprenderà tutte quelle parole chiave che vengono usate per cercare (pareri, recensioni, ecc.).

La suddivisione è a discrezione dell’inserzionista. Personalmente seguo uno schema molto semplice, tutto ciò che mi ricorda il titolo di un post o è troppo generico le inserisco nelle keyword di ricerca, mentre tutte le altre sono parole chiave buying-oriented. Un po’ grossolano ma mi ha sempre dato risultati eccellenti.

Organizza le keyword in gruppi

Ok, è quasi tutto pronto! non ti resta che suddividere in gruppi le tue parole chiave. Nel caso degli orologi, posso suddividerli in:

  • orologi digitali
  • orologi analogici

Questi due macro gruppi possono essere scomposti a loro volta in gruppi ancora più specifici. Questo mi aiuterà a creare annunci in linea con la parola chiave e ottenere un quality score sopra la media.

Ti consiglio di leggere il mio articolo sul Peel & Stick di qualche mese fa. Si tratta di una tecnica che mira ad aumentare il CTR degli annunci grazie alla creazione di nuovi gruppi di annunci più in linea con la parola chiave.

Fai qualche test

Non sempre il cliente lo permette, ma se possibile, fai qualche test sulle parole chiave che hai scelto in modo da partire con il botto quando sarà il momento di andare in diretta.

Per capire quanto budget mettere a disposizione per queste campagne di test usa questa formula:

B = 100 x SCPC

Dove:

  • B è il budget
  • 100 sono i clic di prova
  • SCPC è il CPC Stimato

Una volta che avrai in mano dei dati concreti, analizzali ed eventualmente correggi la tua strategia.

Conclusioni

Anche questo capitolo si è concluso, la keyword research, come hai potuto vedere non è un gioco da ragazzi, bisogna conoscere il settore e fare le giuste considerazioni per poter garantire al proprio cliente il meglio dalla tua agenzia e da Google Adwords. Alla prossima settimana con un nuovo capitolo della guida di Space Web Design su Google Adwords.