lead generation

Qualche settimana fa ti ho dato dei consigli su come definire la strategia per una landing page efficace. Oltre a vendere un prodotto o servizio, la landing page, nella maggior parte dei casi, mira ad accumulare contatti, da sfruttare successivamente in possibili campagne di email marketing o semplicemente per inserirli nella newsletter del proprio sito. In questo caso la landing page viene denominata pagina squeeze o squeeze page.

Come già consigliato in precedenza creare da se la propria lista di contatti è molto più efficace, rispetto ad affittarne una. Detto ciò, quali sono i segreti per fare lead generation in maniera efficace? Si può suddividere la risposta in 2 precise fasi:

  • Catturare l’attenzione dell’utente – tramite campagne pubblicitarie online
  • Dare un’identità all’utente – squeeze page ad hoc

Nei paragrafi seguenti, affronterò a grandi linee il discorso delle campagne pubblicitarie online e più approfonditamente la parte relativa alle squeeze page.

Come catturare l’attenzione dell’utente

La prima fase da affrontare, consiste nel catturare l’attenzione dell’utente quando esso non si trova sul tuo sito. Ad esempio, sta cercando su Google la soluzione al suo problema oppure si trova sul sito di un competitor o sta facendo gli affari suoi su Facebook. Gli strumenti ideali per poter portare l’utente da questi siti alla tua squeeze page sono:

La differenza principale tra i due servizi è la tipologia di utenti alla quale viene mostrato l’annuncio. Con Google Adwords, intercetti un utente interessato ed attivo, questo perché, nel momento in cui visualizza l’annuncio sta effettuando una ricerca con lo stesso tema del tuo prodotto/servizio, stessa cosa vale per quando si trova sul sito di un competitor che utilizza Google Adsense. Mentre con Facebook Advertising potrai intercettare un utente potenzialmente interessato, ma che al momento non ricerca una soluzione al proprio problema, il che lo identifica come non attivo.

Ovviamente, non sto dicendo che se attivi uno dei due servizi di advertising (o tutti e due), otterrai una lista di contatti lunga come un treno, dovrai sviluppare la tua campagna, pianificandola e sfruttando le parole chiave più in linea con il servizio o prodotto che stai cercando di far conoscere. Devi essere abile a creare annunci pubblicitari usando le parole giuste in quell’angusto spazio che Google mette a disposizione.

Nelle settimane a venire ho intenzione di scrivere dei post mirati alla creazione delle campagne adwords, così da poter completare al 101% la spiegazione odierna. Per adesso non mi resta che ribadire il concetto di pianificazione, perché una campagna priva di pianificazione è una campagna persa.

Ritornando alla lead generation, possiamo passare alla seconda fare dove entra in gioco la squeeze page.

La squeeze page

La struttura di una squeeze page è pensata per sollecitare gli utenti a lasciare i propri dati per scaricare un pdf o per iscriversi ad una newsletter, l’ideale per fare lead generation. Quali sono gli elementi fondamentali per costruire una squeeze page efficace?

1 – Headline

La prima cosa in assoluto in una squeeze page è la headline, altrimenti conosciuta come titolo principale. La headline è la prima cosa che gli utenti leggono. In quei pochi secondi di lettura devi essere in grado di convincerli ad andare avanti.

La caratteristica fondamentale per una headline è il magnetismo. Ciò si può creare tramite domande retoriche, come ad esempio: “Come fare per…” e riportando il beneficio chiave di ciò che si sta vendono o regalando. Il magnetismo del titolo principale deve invitare gli utenti a proseguire nella lettura e possibilmente anche a lasciare i propri dati.

2 – Hero Shot

Il secondo elemento che deve apparire nella pagina squeeze è l’immagine del prodotto o Hero Shot. Scordati di inserire un’immagine troppo piccola o a bassa risoluzione. L’immagine del prodotto deve essere di alta qualità, sia per risoluzione che per design.

Deve donare credibilità sia al prodotto che mostra, sia alla squeeze page che lo contiene. Cosa ancora più importante l’hero shot deve aumentare il valore percepito dall’utente. Per citare Silvio Gulizia, in suo post in merito scrive: “…se la gente non ne percepisce il valore non clicca”. Quindi ribadisco, l’immagine del prodotto è fondamentale all’interno della tua squeeze page, perché da valore a tutto ciò che lo circonda.

esempio di hero shot

Esempio di hero shot in una landing page di unbounce

 

Leggi l’articolo di Silvio Gulizia in merito al valore percepito: http://www.silviogulizia.com/blog/comunicazione-e-percezione

3 – Contenuti

Terzo elemento chiave per la realizzazione di una squeeze page è il copy. Se si vuole fare lead generation con successo, bisogna andare dritti al punto con meno di 100 parole. Essere sintetici è la chiave vincente.

Nel momento in cui inizi ad organizzare la tua campagna di promozione tieni conto anche dei seguenti dettagli:

  • Punta sui formati particolari (video, PDF, mindmap, ebook, whitepaper, case history, ecc.)
  • Fornisci una soluzione specifica – non perderti in titoli come “10 modi per…”, l’utente vuole una soluzione
  • Parla del risultato concreto che il cliente può ottenere
  • Velocità di consumo – sembra troppo poco, ma il prodotto deve essere letto o guardato in 5 minuti
  • Nella stesura del contenuto parla dei benefici senza entrare nei dettagli – stuzzicalo

4 – Form

Come fai a fare lead generation senza un form?

La caratteristica fondamentale di un form è la semplicità! Come campi di input bastano solo nome ed email, ma se non prevedi la personalizzazione delle comunicazioni che invii, può bastare solo il campo email. Nei casi dove il campo nome è assente il CTR, in alcuni casi, aumenta anche del 20%. Evitate di utilizzare il campo “numero di telefono” a meno che non sia strettamente necessario, in taluni casi il CTR si abbassa anche dell’80%.

Altro aspetto su cui puntare è la Call to Action, la quale deve presentare le seguenti caratteristiche:

  • specifica – caratterizzata da un messaggio distintivo che evidenzi per l’ennesima volta il beneficio principale o la risorsa che sta scaricando
  • colorata – deve contraddistinguersi dal resto del layout, magari utilizzando un colore complementare rispetto al colore primario.

 

CtA generica

CtA specifica

Queste sono le cose da tener conto per creare una squeeze page e per fare lead generation. Che te ne pare? Tu hai altri consigli? Raccontami le tue esperienze.

Post Scriptum

Se non sei bravissimo con i codici o con photoshop, oppure non hai abbastanza tempo, qui di seguito ti riporto degli ottimi strumenti da inserire nella tua cassetta degli attrezzi:

  • LeadPages.net – centinaia di template per creare la tua squeeze page
  • MailChimp e Mandrill – crea il tuo template email e fatti sentire dai tuoi contatti con stile
  • Myecovermaker – ottimo strumento per creare hero shot meravigliosi.