ottimizzazione dei contenuti con la seo onpage

Negli ultimi tempi non si fa altro che parlare di link building, pratica che con il passare del tempo ha preso la nomea di attività spammatoria, come dare torto al caro buon vecchio Matt che insieme al suo team vuole donarci un web più pulito ed originale.

Se si guardano gli ultimi mesi gli “esperti del settore” o meglio conosciuti come improvvisatori di mestiere, hanno privato di originalità un’attività belissima, che se fatta in maniera umana permetteva di costruire relazioni ferree con altri web master e siti web di nicchia. Da come parlo sembra che quei bei tempi siano finiti, no assolutamente, ma bisogna avere più riguardo nello svolgere questo tipo di attività e stare attenti a non esagerare per non incorrere in penalizzazioni.

Le aziende investono migliaia di euro in attività come il link building e come SEOer devi essere in grado di portargli dei risultati accettabili, ma come si fa a dare dei risultati accettabili se continuiamo a piangere sul latte versato? Oggi voglio condividere con te una strada sicura, che a volte viene trascurata, sto parlando della SEO onPage un’attività nobile, che se fatta in maniera corretta, può portare risultati strabilianti.  Non ci resta che inominciare…

Il contenuto è il re

nella seo il testo è importante per posizionarsi meglio nelle serpSono tutti stanchi di ripeterlo, ma per due anni e con qualche sfumatura qui e là negli ultimi mesi, questa frase rimarrà un mantra per ancora un po’ di tempo. Fornire al proprio lettore contenuti originali ed unici è la chiave per potersi garantire traffico continuo, anche tralasciando qualsiasi attività di SEO offPage, i tuoi lettori saprebbero comunque rintracciarti per continuare a leggerti.

Ricordati sempre di fornire un contenuto originale e vario, Google saprà premiarti a dovere e darti la giusta visibilità.

Per approfondire ulteriormente questo argomento, vi consiglio vivamente la lettura dell’articolo scritto da Benedetto Motisi su Webhouse qualche tempo fa su: come posizionarsi con il content marketing.

Il contenuto non è solo testo

Testo, testo e solo testo, vi immaginate se Facebook fosse fatto solo di testo? Non avrebbe tutto il successo che ha ricevuto in questi ultimi anni, questo è poco ma sicuro. Fornite insieme ai vostri articoli, meravigliose immagini e altri contenuti multimediali, possono rendere il tuo articolo e il tuo sito più ricco ed interessante.

Ma Google non capisce le immagini! Potrebbe e lo fa, ma per altre finalità, la soluzione perfetta è il riempimento dell’attributo alt di ogni immagine, in modo da fornire una descrizione più precisa in modo da arricchire il nome del file, che da solo fa poco nulla. Inoltre inserire l’attributo title nei link è cosa buona e giusta, aiuta l’utente e il bot a capire dove porta il link.

Sembrano sciocchezze ma un alt ed un title possono avere la stessa importanza di un paragrafo di testo ben scritto, per cui non trascurarli nelle tue ottimizzazioni.

La chiave è la parola chiave

Quando vengono a mancare link entranti autorevoli, un contenuto di qualità orientato ad una parola chiave ed i suoi corrispettivi sinonimi può essere estremamente utile all’indicizzazione, sopratutto nel caso ci si rivolga ad una community di nicchia, in questo caso puoi utilizzare parole chiave più specifiche, le così dette long tail, che non solo aiuteranno ad ottenere un traffico qualitativamente migliore, ma ogni tanto anche link di altrettanta qualità.

Non farti tentare e non provare a farcire il tuo testo di parole chiave, il 5% di keywords in base al numero totale di parole è ciò che ti consiglio ed è più che sufficiente per fornire ai motori di ricerca un testo originale, da posizionare nella SERP.

Non dimenticarti della velocità

Ho scritto numerosi articoli su questo blog su come velocizzare e rendere più pulito il dialogo fra client e server ed è ovviamente una chiave importantissima per poter posizionare correttamente il proprio sito web. La velocità di caricamento, il tempo con la quale i contenuto vengono forniti non sono solo utili in caso si debba far colpo sugli acquirenti, ma più si è veloci più il bot apprezzerà il nostro operato, premiandoci con qualche posizione, che male non fa.

Conclusioni

Questi quattro consigli possono aiutare il tuo sito web o quello del tuo cliente a migliorare e di conseguenza guadagnare qualche rispettabile posto sulla SERP. Ritieni degne di nota altre attività di SEO onPage? Fammelo sapere in un commento qui sotto e magari farò una seconda puntata di questo articolo.