Google uccide i siti in flash

Era il 15 luglio di quest’anno, quando Search Engine Land, scrisse un articolo sulla decisione da parte di Google di bloccare l’accesso ai siti in Flash dal proprio motore di ricerca. Qualche giorno fa, ho avuto l’immenso piacere di vedere i risultati di questa scelta, ma vediamo meglio nel dettaglio cosa ho scoperto.

Ma di cosa parla? Se non lo sai vuol dire che non mi segui sui principali Social Network. Puoi rimediare a questa grave mancanza cliccando su una delle icona social nella sidebar qui a lato. Se invece lo sai già, saprai già della mia recente scoperta.

Tornando al fatto quotidiano, Google elimina il link d’accesso ai siti con tecnologia Flash, avvisando nella description per quale motivo non è possibile accedervi dal tuo smartphone. Il caratteristico risultato di ricerca Made in Google non presenterà il classico link blu, ma una scritta nera e una bella descrizione che spiega le cause del blocco.

Qui di seguito il post condiviso inizialmente sulla mia pagina di Facebook con lo screenshot fatto da mobile:

Prime analisi

Appena ho notato questa modifica, ho subito informato le community SEO di ogni Social Network dove sono iscritto. Sono saltati fuori nuovi dettagli grazie all’analisi del Fatto di SEO, Nicola Montinari.

Nicola, alla velocità della luce, ha aggiunto i seguenti dettagli:

  • Le schede legate a Google Plus Local mantengono attivo il link al sito senza avvisare l’ignaro utente che non vedrà nulla una volta cliccato sul link.
  • Inoltre, sembra che su altri browser mobile come Opera Mini, il link sia perfettamente funzionante.

Ciò significa che il blocco è ancora parziale e non è esteso ovunque, che si ancora in fase di test? Dal 15 luglio ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti e io, come sicuramente molti altri, sono PRO abolizione dei siti in Flash.

Ulteriori analisi su altri siti in flash

Dalla community di Google Plus ho avuto altri riscontri interessanti. Il Gplusser Mario De Donno mi ha fatto notare che altri siti in Flash non sono bloccati come quello trovato da me.

Perché non ha subito la stessa sorte del sito che ho trovato io? Ho formulato due ipotesi a riguardo.

Non ci sono le cache

Facendo una rapida prova, Google non ha cache del sito web o meglio, il bot passa, ma non estrapola nessun tipo di dato da questo sito. Cioè? Se si scrive cache:example.com verrà fornita una bellissima pagina bianca, ciò significa che il bot non è in grado di determinare nemmeno la tecnologia della pagina web e di conseguenza non sa se il sito è in Flash o in HTML. In questi casi Google non può lanciare una monetina e decidere se bloccare o lasciare invariato il risultato di ricerca, semplicemente lo ignora. Sono sicuro di una cosa, il sito è e rimane in Flash, quindi anche accedendo non potrai vedere nulla.

Contenuto parzialmente in HTML

La seconda ipotesi che ho formulato mi porta a pensare che il sito possa avere una struttura parzialmente in HTML che soddisfa i criteri di Google ed evita il blocco. Qui si tratta di fortuna o di un web designer sveglio.

Un consiglio

Voglio rivolgermi direttamante al cliente che ha un sito in flash o parzialmente in Flash.

L’unico consiglio che posso darvi è di contattare un ottimo webmaster che vi abbatta il sito in flash e ne costruisca uno nuovo di zecca in HTML5, la tecnologia più amata da tutti. Il mobile è troppo importante e non è più possibile ignorarlo. Il web si è evoluto parecchio e le animazioni che ti hanno stregato la prima volta sono riproducibilissime con dei linguaggi compatibili con i dispositivi più moderni.