creare landing page

Il caldo attanaglia prepotente e un nuovo fiammante capitolo della guida galattica per inserzionisti è arrivato. Dopo aver pianificato, cercato le parole chiave, studiato un’offerta imbattibile e ideato degli annunci a prova di bomba è giunto il momento di creare la landing page che accoglierà l’utente che cliccherà sul tuo annuncio. 

Pagina dedicata non homepage

La situazione è la seguente: sto cercando orologi da polso da uomo, navigando in Google leggo un annuncio particolarmente convincente e clicco. Atterro sulla homepage di un sito che vende orologi da uomo, donna, bambino e da parete. In questo momento mi trovo in una posizione scomoda e fastidiosa, devo cercare una seconda volta quello che stavo cercando prima su Google. C’è una probabilità medio-alta che possa lasciare il sito web, lasciando l’inserzionista a bocca asciutta.

L’inserzione andava bene, ma l’accoglienza ha lasciato a desiderare e questo non è accettabile. Qual’è la soluzione?

La soluzione è una pagina dedicata, una landing page che contenga tutto quello che è necessario a convincere l’utente a compiere un azione che desideri. La landing page deve essere strutturata in maniera tale da essere il meno dispersiva possibile e deve accompagnare il cliente, il quale non dovrà fare ulteriori ricerche per trovare il prodotto che stava cercando precedentemente, ma gli basterà cliccare sulle Call-To-Action.

Nei paragrafi a seguire vedremo nel dettaglio quali sono i sette punti sulla quale concentrarsi per ottenere una landing page macina lead.

Titoli magnetici

Hai attirato l’utente con un annuncio magnetico, perché non fare lo stesso con la landing page? Crea un titolo che attiri immediamente l’attenzione non solo per le sue grandi dimensioni, ma anche per il suo contenuto. Usa frasi ad effetto, domande retoriche o sottolinea il beneficio chiave. Devi convincere l’utente a proseguire nella lettura della pagina.

Hero Shot

Hero che? L’Hero Shot non è altro che l’immagine che rappresenta il prodotto. Devi ispirare credibilità, quindi se vendi orologi non mettere una famiglia felice. La qualità dell’immagine che utilizzi deve essere alta. Se necessiti di un immagine di grandi dimensioni, non usarne una troppo piccola, sgranerebbe e l’Hero Shot perderà il suo effetto, anzi ti penalizzerà.

L’immagine che rappresenta il prodotto, oltre alla credibilità, aumenta il valore percepito. Guarda delle landing page di successo, come quelle di Hubspot o quelle di Simply Measured. Ti fanno scaricare gratuitamente degli ebook di 10 pagine, ma l’Hero Shot è quello di un libro. Questo nella mente dell’utente non viene percepito come un ebook di 10 pagine gratuito, ma come un vero e proprio libro pieno di informazioni utili e che lo sta ottenendo senza spendere un centesimo.

Limita la navigazione

Ridurre le distrazioni è fondamentale per assicurarsi che l’utente si concentri solo ed esclusivamente al contenuto della tua pagina. Ovviamente non puoi eliminare ogni cosa. Dai sempre una risposta alle seguenti domande:

  • Chi sei?
  • Cosa fai?
  • Come ti contatto?
  • Come tratti i dati personali dell’utente?

I link ad altre pagine (sia interni che esterni) devono essere sempre aperti in una nuova scheda, pena l’uscita dalla landing page, pena perdita di una possibile lead.

Io solitamente nella mie landing page inserisco 3/4 link nel footer che rimandano a pagine interne del sito web, fornendo all’utente le informazioni necessarie per stabilire la veridicità del business, così che che si fidi e non mi scambi per un malfattore che tenta solo di estorcergli denaro.

Offerte irresistibili

Ti ricordi il terzo capitolo? L’offerta! Quello che hai elaborato durante quello step ti tornerà nuovamente utile nella creazione della pagina di atterraggio della campagna. Usa la tua offerta nelle call-to-action, nei titoli e anche nel contenuto. Fai capire al cliente che sei tu quello a cui affidarsi per risolvere il problema che lo affligge.

Call-To-Action chiare ed immediate

Le Call-To-Action, abbreviate in CTA, sono i pulsanti che richiamano l’attenzione dell’utente con colori sgargianti (tipicamente in contrasto con lo sfondo del contesto) e lo invitano a compiere un’azione che potrebbe essere il download di un white paper o l’invio dei dati di un form e tanto altro ancora.

La Call-To-Action per poter funzionare deve essere:

  • chiara
  • breve
  • attraente
  • vantaggiosa

Non ti soffermare su un solo modello di CTA, testa delle varianti e analizza quale di queste converte di più.

Nei miei esperimenti ho potuto notare che ironicamente la Call-To-Action “above the fold” converte di più rispetto a quella in bella vista.

Per approfondire ulteriormente il discorso sulle CTA ho trovato su slideshare questa presentazione coloratissima, semplice e completa che ti spiega cosa serve per creare una meravigliosa Call-To-Action.

 Testo semplice ed orientato ai benefici

Come per i contenuti ottimizzati per i motori di ricerca cerca di scrivere un testo semplice senza paroloni che solo chi fa parte della tua nicchia può comprendere. Concentrati sui benefici, proprio come negli annunci (ne parlavo settimana scorsa nel capitolo dedicato).

Il testo non farlo troppo lungo, tanto l’utente non lo legge. Il mio consiglio è di non andare oltre le 100 parole.

Credibilità e prove

  • Testimonials
  • Supporto dei collaboratori
  • Menzioni sui social

Sono tutti elementi chiave per rendere la tua landing page credibile e non sto parlando del ragazzo sovrappeso di 22 anni che in 3 settimane perde 30 chili e gli occhiali da vista (se l’hai capita hai la mia stima) che viene inserito in ogni landing page che promette di perdere peso.

Se stai cercando di arricchire la tua landing page e aumentare la credibilità della tua offerta le menzioni sono l’ideale per poter ottenere ottimi risultati.

Conclusioni

Un capitolo infuocato pieno di nozioni da tenere in considerazione la prossima volta che realizzerai una landing page. Non mi resta che salutarti e ricordarti che settimana prossima uscirà il penultimo capitolo di questa immensa guida. L’argomento? Il tracciamento.