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La piattaforma di micro blogging per eccellenza, nell’ultimo trimestre del 2013 arranca sul numero di nuovi iscritti, racimolandone, all’incirca, 9 milioni, per un totale di 241 milioni di utenti attivi al mese, che cinguettano senza sosta tutto il giorno.

Con questi dati alla mano, Dick Costolo (Amministratore Delegato di Twitter), da l’annuncio di voler semplificare il social network attirando nuovi utenti, ma in che modo? Già in che modo?

Per dare una risposta a questa domanda ci pensa Vivian Schiller, a capo della divisione news di Twitter a San Francisco. Per semplificare il social network e allargare maggiormente la propria cerchia di utenti, il team ha intenzione di rimuovere due simboli storici del social network: l’hashtag (#) e la chiocciolina/at (@).

Mai cambiare se stessi per piacere agli altri

Da quando è nato nel 2006, Twitter ha impiegato i due simboli per specifiche mansioni, infatti la chiocciola è l’unico modo per potersi collegare ad un’altro account di Twitter, mentre gli hashtag sono l’unica strada per potersi aggregare ad un topic specifico.

Con l’andare del tempo queste due funzionalità si sono consolidate sempre più, diventando strumenti di marketing (vedi gli hashtag promossi tramite la piattaforma di advertising interna a twitter), i cartelloni pubblicitari, gli spot tv riportano hashtag legati alla promozione, insomma un vero e proprio strumento di marketing, più o meno apprezzato.

Ho cercato online delle risposte alle domande che mi faccio relative a questa scelta, ma tutti aspettano la mossa di Twitter per capirne di più.

uffici di twitter a San Francisco

Twitter è noioso

Il titolo del capitolo non è un affermazione mia, ma della mia ragazza. Quando mi iscrissi a Twitter, tentai di trascinare anche lei nel mondo dei cinguettii, ma dopo qualche giorno di utilizzo lo bocciò, decretandolo noioso.

Analizzando il suo punto di vista, effettivamente aveva ragione, Twitter era un ammasso di lettere e non si poteva paragonare minimamente a Facebook, che aveva dalla sua parte le immagini, strumento preferito da chiunque per comunicare emozioni e stati d’animo e elogiato dai marketer per imprimere meglio i propri messaggi promozionali.

Qualche anno dopo, anche il social network con l’uccellino introduce le immagini ed i dati danno retta a quanto ho affermato nel paragrafo precedente, le immagini sono uno strumento di comunicazione impressionante, a rafforzare maggiormente quanto affermato ci sono centinaia di ricerche effettuate da vari team di esperti, che tramite vari “esperimenti” hanno constatato che un tweet dotato di immagine ha più possibilità di engagement rispetto ad uno semplice testuale.

Conclusioni

Alla fine, dopo le mie considerazioni, le uniche domande che mi pongo sono: perché togliere delle colonne portanti del proprio social network, quando poi basta renderlo solamente più multimediale? Degli internauti che non sono ancora iscritti a Twitter, quanto sanno effettivamente delle più recenti implementazioni, come le tanto richieste immagini?

Chissà cosa bolle in pentola negli uffici di Twitter. Se procedono per questa strada comincerei a chiedere un paio di preventivi per sostituire l’insegna fuori dal QG a San Francisco.