microdati e wordpress

Il settore legato alla tecnologia e all’informatica in genere sta crescendo a velocità sostenuta da qualche anno. In poco meno di un decennio abbiamo migliorato la navigabilità della rete da dispositivi mobili e abbiamo concretizzato termini come: Internet delle cose, Intelligenza Artificiale, ecc.

Le discipline facenti parte dell’immenso universo del web non si sono fatte da parte, anzi cavalcano l’onda dell’innovazione introducendo nuovi elementi sempre più sofisticati e potenti, mettendoli a disposizione di tutti.

Una delle discipline che negli ultimi due anni ha subito ingenti cambiamenti è sicuramente la SEO. I giorni dove tra le metriche principali c’era la keyword density sono finiti.

Ora SEO significa fornire una migliore esperienza di navigazione, creare contenuti semantici che coinvolgano l’utente e che lo spingano a condividere il link sui social o sul sito web personale.

I web designer creano siti web sempre più user friendly e i copywriter scrivono contenuti sempre più ricchi per l’utente, ma grazie ai microdati è possibile rendere il proprio sito web molto più friendly anche nei confronti dei crawler dei motori di ricerca.

Per un corretto utilizzo dei microdati viene in nostro soccorso il markup di schema.org.

Cos’è il markup di schema.org?

Chi meglio di schema può spiegare il markup? Qui di seguito un estratto del sito:

Schema.org fornisce una raccolta di schemi che i webmasters possono usare per formattare le proprie pagine HTML con un markup che venga riconosciuto dai principali motori di ricerca, possono essere usati, inoltre, per l’interoperabilità dei dati strutturati (es. JSON). I motori di ricerca come: Bing, Google, Yahoo! e Yandex si basano su questo markup per migliorare la visualizzazione dei risultati di ricerca nelle proprie SERP, rendendo più semplice, per l’utente, la scelta della giusta pagina web.

In altre parole, gli schemi forniti da schema.org sono uno strumento utilissimo che ti permetterà di migliorare i tuoi risultati di ricerca con ulteriori informazioni rispetto ai classici titoli, url e descrizioni. Inoltre, permetterà ai crawler di capire meglio di cosa parla il tuo sito.

I microdati forniscono vantaggi in ottica SEO?

Risposta breve: sì!

Integrare i microdati nelle pagine web del tuo sito offre numerosi vantaggi. Primo, i microdati possono fornire allo spider del motore di ricerca maggiori informazioni relative al contesto della quale il contenuto fa parte. Ad esempio, prendiamo in considerazione il cognome “Lincoln” potrebbe riferirsi al 16° Presidente degli Stati Uniti oppure al film del 2012, grazie ai microdati possiamo dare le informazioni necessarie al crawler per poter capire che si tratta del film e non del personaggio storico.

Un altro beneficio dei microdati è la creazione dei “rich snippets”, i quali mostrano informazioni addizionali sui classici risultati dei motori di ricerca. Ad esempio, se cerchi su Google “pasta all’amatriciana” potrai osservare dei risultati di ricerca che includono recensioni, immagini e tempo di preparazione.

rich snippet su google

Un appetitoso Rich Snippet

Vedendo questi risultati di ricerca è normale affermare che il CTR sarà molto più elevato in presenza dei rich snippets rispetto ai risultati classici.

Microdati e WordPress

WordPress è un CMS famosissimo, bellissimo e potentissimo (altro che Joomla!) adatto per progetto di piccola media grandezza. La community di WordPress sviluppa plugin di ogni tipo, ma non c’è ancora niente che permetta di aggiungere in maniera efficacie i microdati al proprio template, quindi non resta che rimboccarsi le maniche e fare queste modifiche da soli.

Attenzione! Se non sei un professionista o non sei molto abile con i codici non effettuare nessuna modifica, piuttosto contatta un esperto che ti possa assistere

Recuperare i file di cui hai bisogno

Tramite la dashboard di WordPress o un client FTP recupera i seguenti file dalla directory del template che stai usando (wp-content/themes/nome-del-template):

  • header.php
  • index.php
  • single.php
  • page.php
  • footer.php
  • sidebar.php

Modifica il file header.php

Apri il file header.php e sostiuisci le righe di codice con quelle indicate qui di seguito.

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Modifica il file index.php o home.php

Come per il file precedente cerca le linee di codice riportate nei vari punti e sostituiscile con quelle indicate

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Modifica il file single.php

Apri il file single.php, il quale contiene il layout della pagina dei singoli post.

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Modifica il file page.php

Apri il file page.php, il quale contiene il layout delle pagine del sito web

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Modifica il file footer.php

Apri il file footer.php, il quale contiene il markup del piè di pagina

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Modifica il file sidebar.php

Apri il file sidebar.php, il quale contiene il markup della barra laterale del sito.

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Qualche nota anche per i più esperti

  1. Prima di procedere con qualunque modifica fai un backup
  2. Il codice che ho modificato in questo post può essere differente da quello del tema che stai utilizzando, quindi armati di pazienza e cerca l’elemento corrispondente
  3. Ci sono temi con una ramificazione dei file completamente diversa e i pezzi da modificare potrebbero trovarsi in file differenti da quelli indicati
  4. Questi sono solo alcuni degli schemi utilizzabili, dai un’occhiata alla lista completa
  5. Una volta che avrai finito, testa il tutto con lo strumento per il test dei dati strutturati di Google

Conclusioni

L’ottimizzazione on page è da sempre la mia preferita e i markup di schema.org sono sicuramente una delle cose più belle che potevano capitare. Quale sarà il futuro di questi schemi, ricopriranno un ruolo sempre più importante in futuro? Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti qui sotto 😉